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Cime abissali DI ALEKSANDR ZINOV'EV--Quel che smaschera è niente a paragone di quel che già si sa.

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L etto questo brano del manoscritto, il Sociologo disse all'Imbrattatele  che  lo Schizofrenico avrebbe ricevuto una bella lavata di capo. Perché, si stupì l'Imbrattatele. Come perché, si stupì a sua volta il Sociologo.  Qui dentro non si fa che parlare di noi. Ma se c'è non una sola parola che indichi che si sta parlando di noi, disse l'Imbrattatele.  Non sono mica scemi, disse il Sociologo: ipocrisia, oppressione, disinformazione, trascuratezza e via di questo passo — anche un bambino capirebbe di chi si  vuol parlare. E il Sociologo raccontò l'aneddoto dell'uomo che gridava: “Vanitoso  imbecille!” e  venne arrestato per offesa al Direttore Capo, sebbene egli sostenesse di avere in mente un collega, giacché tutti sapevano chi era il vanitoso imbecille. Questo però è illegittimo: non si può dire  che una persona sta  parlando di noi semplicemente perché qualcuno trova che ciò che  essa  dice può venire attribuito anche a noi, disse...

Librerie di casa :SLAVOJ ZIZEK IN DIFESA DELLE CAUSE PERSE

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«'L’era delle grandi narrazioni è finita', 'Abbiamo bisogno di un "pensiero debole" contrapposto a ogni fondazionalismo', 'In politica non dobbiamo più aspirare a sistemi onnicomprensivi e a progetti di emancipazione globali, ma solo a forme specifiche di resistenza e intervento' : se il lettore avverte una pur minima simpatia per queste affermazioni, smetta di leggere e metta da parte questo libro». "  Siamo nel mezzo di un processo di corruzione morale: coloro che detengono il potere stanno letteralmente cercando di spezzare una parte della nostra ossatura etica, di attenuare e dissolvere ciò che rappresenta probabilmente la più grande acquisizione della civiltà, la crescita della nostra sensibilità morale spontanea. La rivoluzione globale è una causa persa? I valori universali sono reliquie di un'età perduta o di un'epoca superata? Per paura dell'orrore totalitario che abbiamo alle spalle, siamo costretti a rassegnarci a una misera ...

Settimana Santa 2025: non più verso Gerusalemme ma verso Gaza.Riflessione pacata ma senza ipocrisia.

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Mi permetto da cittadino repubblicano e da prete cristiano di dissentire allorquando, in sede di "comoda" analisi e confronti sulla questione palestine si invoca  l a complessità della situazione. Ma essa complessità, se invocata, deve essere invocata sin dall'inizio della questione palestinese e da quell'inizio ad oggi e domani ... Al di là della legittimità politica e giuridica dello stato di Israele che, recentemente, è stato dall'attuale governo, definito in modalità costituzionale come lo stato degli ebrei, è chiaro che si è in presenza da sempre di una colonizzazione forzata ed illegale di territori. mai giuridicamente assegnati allo stato degli ebrei e in presenza di un'aggressione militare nei territori della presenza e della diaspora palestinese con la finalità di azzerarne l'esistenza.   In questo ambito il governo di Israele/la quasi totalità dei governi di Israele è definibile come progettualità di neocolonialismo totale e di annientamento dell...

La Mela Nella Cultura Celtica

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IL SIMBOLO DEL MELO NEL CELTI: SIGNIFICATO E SIMBOLOGIA DELL’ALBERO DEL MELO Il suo frutto è conosciuto praticamente da sempre: basti pensare ad Adamo ed Eva nel Paradiso Terrestre, ma anche all’antica Grecia, prima della guerra di Troia, quando le tre dee dell’Olimpo, Era, Atena ed Afrodite, incaricano Paride di scegliere la più bella tra loro, per assegnarle la mela d’oro. Ma oltre alla mela, anche l’albero di  melo  riveste  nella storia un ruolo di primo piano ,  in particolar modo nella cultura celtica , secondo la quale  ogni albero  che vive  sulla terra  svolge una  doppia funzione: da un lato  è emblema di  poteri magici, dall’altro dimora per le fate che popolano i boschi e le foreste . Simbolo  di  immortalità e fertilità , di  purezza e maternità , il  melo  era  utilizzato dai celti   per realizzare le bacchette magiche dei Druidi  – la leggendaria casta sacerdotale –  ed il ...

A Porzûs-febbraio 1945 l'assassinio di Guido Pasolini,(il partigiano Ermes), fratello di Pierpaolo, ad opera di partigiani comunisti .

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La foto di Guido Pasolini (in alto a sinistra) sulla tomba dedicata alle vittime casarsesi della lotta partigiana, Cimitero di Casarsa Si discuterà molto, in questo 2025, di Pier Paolo Pasolini, nel cinquantesimo anniversario del suo brutale assassinio. In queste righe, però, parleremo dell’assassinio di Guido, l’altro Pasolini, il fratello, nato nell’ottobre del 1925. La sua morte rappresenta un trauma che lascerà in Pier Paolo una traccia indelebile: “Quel ragazzo è stato di una generosità, di un coraggio, di una innocenza, che non si possono credere – scrive all’amico Luciano Serra, nel maggio del 1945 – E quanto è stato migliore di tutti noi; io adesso vedo la sua immagine viva, coi suoi capelli, la sua giacca, e mi sento afferrare da un’angoscia così indicibile, così disumana”. Ancora nel 1961, rispondendo a un lettore di “Vie nuove”, scrive così: “Io sono orgoglioso di lui, della sua generosità, della sua passione, che mi obbliga a seguire la strada che seguo”. E quando la madre ...

Cos’è brughiere

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https://brughiere.noblogs.org/cose-brughiere/ Cresciamo nei terreni incolti, nelle zone asciutte e sassose, ai bordi dei viottoli Le brughiere sono un tipo particolare di associazione vegetale, abitano suoli acidi con scarsa presenza di humus, il loro terreno è ostile allo sfruttamento e inadatto alla domesticazione. Le brughiere sono libere, antiautoritarie e contro qualsiasi forma di sfruttamento, possono incoraggiare e raccogliere ogni ispirazione, ogni grido che non puzzi di ipocrisia. Le brughiere sostengono l’azione diretta e non conoscono attendismo o rassegnazione, sanno che l’esistenza di simili colture spaventa il potere ma questo le rende più forti. Le brughiere intendono rovesciare i paradigmi del controllo patriarcale, capitalista e istituzionale e i modelli dominanti spersonalizzanti in cui sono inserite. Le brughiere sanno  che sovvertire le ingiustizie è l’unica possibilità che hanno per non soccombere allo schifo che le circonda. Le brughiere sono per la solidariet...

In un paese dove il Vice Presidente del Consiglio Matteo Salvini...

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In un paese dove il Vice Presidente del Consiglio Matteo Salvini colpisce con violenza insultante uomini e donne che cercano rifugio in Italia  definendoli "cani e porci", ogni congregazione religiosa di qualsivoglia  tipologia per essere leale all'annuncio della propria professione di fede  dovrebbe sospendere ogni culto, ogni iniziativa di preghiera, ogni manifestazione di catechesi e di proposta"sine die"  fino alle dimissioni di Salvini... per non essere complici di costui... In un paese dove il Vice Presidente del Consiglio Matteo Salvini colpisce con violenza insultante uomini e donne che cercano rifugio in Italia  definendoli "cani e porci", ogni giornale, ogni azienda televisiva, ogni azienda che gestisce social, ogni casa editrice, ogni sito internet, ogni azienda di qualsivoglia ragione commerciale e di mercato, dovrebbe sospendere ogni attività per essere leale verso la Costituzione Repubblicana fino alle dimissioni di Salvini...per non esse...