Claudio Tabacco Il Vangelo secondo Giuda. Il dramma della fede Frammento I Scena I




Claudio Tabacco Il Vangelo secondo Giuda.  Il dramma della fede Frammento I  Scena I 


Giuda

“Oggetto di Lode” è il mio nome

quale tragica ironia

maledetto in ogni lingua

esecrato in ogni  cuore

Sono colui che l’Amico tradì

lo vendetti per danaro


Non è vero 

non fui carne avida

amai mio fratello Gesù sua madre

mi fu madre quando vagai in cerca di Dio dalla Decapoli

Giuda delle Città…

La Galuth esaurisce il cuore

La Golà rende sabbia il sangue

La Galuth diventa il mostro Golia

ed alla fine anche Davide soccombe alla seduzione

seduzione del bordello

seduzione della fede che diviene idolo

Vagai  come un cane rabbioso

Maria Ribellione mi diede cuore e famiglia

e Gesù mi mostrò il volto segreto di Dio

Come potrei io tradire Maria che bevve l'acqua Amara vendendo suo figlio? 

Trenta denari è il prezzo degli schiavi e tre il numero della pienezza e dieci è l’Albero delle Sephiroth

Leggi, interpreta, custodisci e poi fai silenzio. 

Quando il tempo fu compiuto in ogni perfezione l’Ebed di Dio salì oltre la foresta delle Parole

egli fu il centro dei quattro quadranti

il suo corpo tiene insieme l’ipercubo

Io sono ciò che è Necessario. 


  * 

Giuda Iscariota è l'enigma e la contraddizione 

Volto oscuro di un dio infantile e tragico

lui percorre il giorno del Sacrificio

come il Capro Nero Yom Kippur. 

Senza Giuda Paolo è muto

se Paolo è muto Nicea non parla

se Nicea non parla Calcedonia è afasica

senza Giuda l'intero cristianesimo è favola gotica. 


Giuda delle Città è il Messia che preghi

o forse Cristo è il Messia perché Giuda lo ha baciato

senza Giuda sarebbe solo Gesù. 

* 

Se Giuda vuoi comprendere sul Nebo devi salire

se Giuda vuoi possedere in Isaia devi abitare

non cercare un tradimento

trovi solo il vuoto e la colpa

cerca un amore che umilia sé stesso troverai l’Ignorato.


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